Hollywood Memories
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Il Mistero del Falco è un film del 1941 che vede protagonisti Humprey Bogart, Mary Astor, Peter Lorre, Sydney Greenstreet e Jerome Cowan, diretto da John Huston, entrato nella storia del cinema e nell’immaginazione collettiva grazie al grande mix di romanticismo, comicità, azione e noir.

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La storia è molto particolare, è quasi con difficoltà che si arriva a confermare che sì, effettivamente il portagonista è il Detective Privato Samuel Spade, interpretato da un leggendario Humprey Bogart, perchè a molti livelli non lo è. Lasciatemi spiegare: il centro del film, il McGuffin (Hitchcock dixit), è il Falcone Maltese del titolo, l’oggetto che tutti cercano e vogliono, che porta con sè mistero, morte e sogni di una vita di lussi.

Il Falcone attira predatori da ogni dove e l’uomo che si trova a dover investigare in questa rete d’inganni e menzogne è proprio Samuel Spade, l’unico forse a cui del Falcone Maltese non importa assolutamente nulla, ma che si trova precipitato in questa sitazione a causa del misterioso e improvviso omicidio del suo collega e socio Miles Archer.

Falcon

Il risultato è un’indagine mozzafiato, una storia pregna di mistero e tensione ma con un grande uso dell’ironia, capace di rendere un film del genere piacevole e scorrevole ad uno spettatore qualsiasi, indifferentemente dall’età, dai gusti o dal tipo di interesse che ha per il cinema e con una sottotrama romantica con un grande potenziale e uno sviluppo coinvolgente ed emozionante.

Il film è entrato nella storia per alcuni colpi di scena, alcune meccaniche e alcuni dialoghi e frasi di cui non parleremo solo per evitare spoiler e permettere a tutti di riscoprire questa perla in totale tranquillità. Basti però dire, per chiarirne l’importanza a livello storico-cinematografico, che Il Mistero del Falco (o The Maltese Falcon, in lingua originale) è una pietra angolare del genere poliziesco e d’azione, riuscendo in pochi dialoghi e frasi a spiegare un genere a cui, anche ai giorni nostri, è stata raramente resa giustizia.

I personaggi di questo film sono enigmatici e misteriosi al punto giusto al fine di poter attirare l’attenzione degli spettatori e di farli affezionare ad alcuni e di far temere altri. Tra tutti spiccano sicuramente tre personaggi, Ruth Wonderly, interpretata da Mary Astor, Kasper Gutman, interpretato da Sydney Greenstreet, e Samuel Spade, interpretato da Humprey Bogart.

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La prima riesce a guadagnarsi un posto tra le femme fatale per eccellenza del genere noir, nonostante sia tutt’altro che la donna, fredda, distante e calcolatrice che potremmo essere abituati a conoscere in questo genere di film. Non è una donna all’apparenza perfetta e con una grande dose di sensualità esplosiva, ma riesce comunque ad essere attraente, riesce ad essere una femme fatale umana e fragile, senza cadere nel clichè della così detta “dama in pericolo“.

Kasper Gutman sarebbe forse il cattivo principale, se la struttura del film non rendesse l’avidità umana il nemico più potente della pellicola. Riesce ad essere misterioso e minaccioso senza corrispondere nelle apparenze o nel modo di essere al classico e prevedibile gangster.

1941 Sydney Greenstreet The Maltese Falcon

Samuel Spade è forse il personaggio che più di tutti rimane impresso della pellicola, non solo per la grande interpretazione di Bogart (in questo film tutti gli attori danno un’ottima interpretazione del loro personaggio), ma anche per la struttura del film che rende il Detective Spade come un Giasone costretto dalle circostanze a partire alla ricerca di un Vello maledetto e che fa realizzare alla fine che nè il Falcone, nè Samuel sono protagonisti assoluti del film, quanto entrambi, che ignari sono finiti a dover prendere parte ad un gioco normale contro le loro stesse intenzioni, anche se in ruoli opposti, uno come preda e l’altro come cacciatore.

L’impatto di questi tre personaggi, e conseguenti attori, sul pubblico è confermato dal fatto che la Warner Bros., produttrice del film, propose lo stesso team di attori anche per Agguato ai Tropici sempre di John Huston, arrivando anche a proporre un trailer che era praticamente uguale nello stile a quello de Il Mistero del Falco (che potete trovare subito in cima all’articolo) nonostente i due film non fossero in realtà collegati.

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In fine vi consigliamo assolutamente questo film che è stato, è e si spera che sarà sempre un capolavoro capace di ispirare tanti registi, sceneggiatori, scrittori e fumettisti. Come potremmo infatti dimenticarci opere derivate da questo film (e dal genere noir tutto) come il bellissimo La Lunga Notte dell’Investigatore Merlo di Leo Ortolani?

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