Hollywood Memories
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Quando si parla di perle del cinema che il grande pubblico non conosce o riconosce più, i nomi di alcuni attori e registi spicca più di altri, in quanto si parla di artisti che hanno fatto la storia del cinema ma il cui lavoro non è stato rivalutato come meritato nel corso degli anni. E’ sicuramente questo il caso di James Cagney.

Nato come James Francis Cagney Jr. nel 1899, questo attore americano è stato uno degli attori-colonna del genere gangster bianco e nero, insieme ad attori come Edward G. Robinson e Humprey Bogart, essendo però, sempre e comunque, più importante di entrambi, nel genere.

Questi tre film che vi presentiamo: Nemico Pubblico (1931), Gli Angeli con Faccia Sporca (1938) e La Furia Umana (1949) (in lingua originale, rispettivamente: Pubblic Enemy, White Heat e Angels With Dirty Faces) sono probabilmente i più adatti a cogliere e riassumere la grandezza di questo attore e l’importanza che ha avuto nel modellamento del genere noir-gangsta di quegli anni.

Nemico Pubblico è uno dei tre film, insieme a Scarface (1932/1983) e Piccolo Cesare (1931) che hanno contribuito a costruire il genere noir, che hanno dato il via al cinema che parlava di mafia e micro/macro criminalità.

Nonostante si sia assistito ad una forte critica verso queste pellicole, considerate stereotipate, rispetto ad altre tipo la trilogia de Il Padrino o ai film di Martin Scorsese, la verità è che queste pellicole fotografano meglio la criminalità dell’epoca e facevano anche meno affidamento sui clichè di cui invece, ora, i film del genere sembrano non poter fare proprio a meno.

Nemico Pubblico ha una storia semplice e lineare, e racconta la storia di Tom Powers – interpretato da Cagney -, un giovane americano che sin da bambino vuole darsi alla criminalità, raccontando della sua crescita contemporanea alla sua scalata al mondo della mafia.

Una narrazione scorrevole e coinvolgente, insieme ad una regia attenta e d’impressione di William A. Wellman e ad un’ottima recitazione, di tutto il cast (che oltre a Cagney comprende anche Jean Harlow, Edward Wood, Joan Blondell, Donald Cook, Leslie Fenton, Beryl Mercer,Robert Emmett O’Connor, Murray Kinnell, Mae Clarke ed Helen Parrish) confeziona un film capace di lasciare il segno sia nella storia del cinema che di uno spettatore, sia egli degli anni ’30 o del ‘2000.

La carriera di James Cagney può anche essere usata per osservare l’evoluzione del cinema hollywoodiano di quegli anni e l’apparato socio-politico che sempre di più stava cominciando a crescere attorno a quel mondo, proprio a questo può servire Gli Angeli dalla faccia sporca.

In questa pellicola del 1938 James Cagney interpreta di nuovo un gangster in carriera, ma in una storia completamente diversa. Rocky Sullivan è un giovane di origini irlandesi che sin da bambino ha cominciato a mettere in atto piccoli furti, insieme all’amico e compagno d’infanzia Jerry Connolly, il quale però crescendo, ha incontrato il pentimento ed è, da adulto, diventato un prete.

Gli Angeli dalla Faccia Sporca si sviluppa su questo loro dualismo e sui loro opposti ruoli sia nella trama che nella società, su come la loro interazione, ad esempio con i più giovani, può cambiare e modellare il loro destino.

Il film è diretto da Micheal Curtiz e riesce ad essere insieme, divertente, emozionante e profondo, anche grazie al grande lavoro fatto da Cagney e dai suoi colleghi:Pat O’Brien, che interpreta appunto Padre Jerry Connolly, Humphrey Bogart, Ann Sheridan, Frankie Burke, William Tracy, George Bancroft, e i The Dead End Kids.

Purtroppo il film risente della censura cristiana, sia a livello puramente visivo, che a livello di sviluppo della trama. Quelli erano infatti gli anni in cui la censura si fece più forte e cominciò a poter dettar legge su sceneggiature e scelte di regia.

Fortunatamente una regia brillante e un’ottima recitazione riescono a non far sentire troppo la differenza rispetto a come il film sarebbe chiaramente dovuto essere, senza interferenze nel processo creativo.

Infine passiamo a parlare di La Furia Umana, in cui James Cagney interpreta Arthur Cody Jarrett, sotto la regia di Raoul Walsh, insieme ad un cast composto da Virginia Mayo, Edmond O’Brien, Margaret Wycherly, Steve Cochran, John Archer, Wally Cassell, Fred Clark, Mickey Knox, Ian MacDonald, Paul Guylfoyle, Perry Ivins, Ray Montgomery, G. Pat Collins e Ralph Volkie.

Questo film vede Cagney interpretare un criminale ormai avanti con l’età costretto alla fuga per un’accusa di omicidio, insieme alla sua donna e alla sua banda. Il film non è solo sviluppato attorno alla sua fuga, ma anche attorno a quello che accade nel gruppo di persone che lo accompagnano e ad un segreto particolarmente pericoloso che lo riguarda.

Per quanto nel film siano presenti alcuni picchi di overacting, anche La Furia Umana riesce ad essere un film d’azione e drammatico insieme, capace di arricchire, intrattenere e divertire lo spettatore.

Infine vi consigliamo questa tripletta di grandi capolavori sottovalutati ove non dimenticati dalla maggioranza, sia per avere l’occasione di (ri) scoprire non una, ma ben tre film che possono intrattenervi, ma anche per avere la possibilità di conoscere un grande attore del passato e un genere che oggi, nonostante tutti i tentativi fatti, non riesce a tornare ai fasti di un tempo.

 

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